Mutuo Inpdap cointestato: la procedura per cointestarlo

L’inpdap ha previsto anche la possibilità di erogare un  mutuo inpdap cointestato. L’articolo 4 del nuovo regolamento disciplina proprio gli effetti del regime patrimoniale tra coniugi, prevedendo la possibilità di cointestare il mutuo inpdap, nei limiti d’importo dell’articolo 5, ma solo se sono entrambi iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e abbiano i requisiti necessari.

Importo massimo

Anche nel caso di mutuo cointestato valgono i limiti di importo massimo riportati nella seguente tabella.

Il mutuo è concesso per:Importo massimo erogabile:
a) acquisto, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà, di un alloggio non considerato abitazione di lusso ai sensi del DM 2 agosto 1969, n. 1072 e destinato a residenza dell’iscritto e del suo nucleo familiare, come definito all’art. 6;€ 300.000,00
b) esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, adattamento, ampliamento, trasformazione o ristrutturazione dell’unico alloggio di proprietà dell’iscritto, ovvero dell’iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, avente le stesse caratteristiche e destinazioni di cui alla lett. a) del presente comma;pari al 40% del valore dell’immobile attribuito dalla perizia estimativa di cui all’art. 11 e, comunque, non superiore a € 150.000,00
c) acquisto ovvero costruzione in proprio di un box auto/posto auto, da utilizzare come pertinenza dell’alloggio di proprietà dell’iscritto, ovvero dell’iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, alloggio avente le stesse caratteristiche e destinazioni di cui alla lett. a), distante non più di cinquecento metri dall’alloggio stesso.pari a € 75.000,00

Ambedue i coniugi iscritti alla gestione unitaria

Come abbiamo visto, il regolamento sui mutui inpdap prevede la possibilità di cointestare un mutuo per l’acquisto della prima casa solo nel caso che entrambi i coniugi siano iscritti al cosiddetto fondo credito e paghino quindi la relativa trattenuta in busta paga. Il limite massimo è sempre quello di 300000 euro, come riportato nella tabella sopra, senza possibilità di cumulo.

La differenza è che l’importo viene ripartito in parti uguali tra la coppia di coniugi.

Un solo coniuge iscritto alla gestione unitaria

Nel caso solo un coniuge sia iscritto alla gestione autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, non è possibile erogare il mutuo in relazione ad immobili intestati esclusivamente al coniuge non iscritto.

Se solo un coniuge è iscritto al fondo credito e il mutuo inpdap viene richiesto per l’acquisto o la costruzione della prima casa o di un box o posto auto il coniuge non iscritto interviene nel contratto di mutuo come parte terza datrice di ipoteca.

Il coniuge non iscritto interviene nel mutuo come parte terza datrice di ipoteca anche nel caso di ristrutturazione di immobile di residenza, qualora questo sia intestato ad ambedue i coniugi.

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