Rinegoziazione del mutuo inpdap

Con rinegoziazione del mutuo si intende la possibilità del mutuatario, ossia la persona che ha ottenuto il mutuo, di ricontrattare alcune condizioni con il mutuante, ossia la banca o l’istituto di credito che ha concesso il mutuo.

Nel caso dei mutui inpdap, il dipendente o il pensionato che ha richiesto ed ottenuto il mutuo è il mutuatario. L’Inpdap, che è il soggetto che ha effettivamente erogato la somma, invece è il mutuante.

Non tutte le condizioni previste dal contratto di mutuo possono essere rinegoziate, ma solo alcune. In sede di rinegoziazione del mutuo si può stabilire di modificare il tasso di interesse, la durata e lo spread (nel caso di mutui inpdap a tasso variabile, la maggiorazione applicata all’Euribor 360) oppure l’importo della rata, ma non è possibile rinegoziare la somma erogata.

Con la rinegoziazione del mutuo, il beneficiario potrà ottenere delle condizioni più favorevoli senza dover cambiare banca erogante. Inoltre con la legge finanziaria del 2008 viene sancita l’abolizione di oneri o commissioni in caso di rinegoziazione.

Rinegoziare il mutuo inpdap

All’articolo 20 del nuovo regolamento sui mutui inpdap vengono stabilite le condizioni della rinegoziazione.

Il mutuatario può passare dal mutuo a tasso fisso a quello variabile o viceversa soltanto una volta nell’arco della durata del contratto e solo dopo che siano passati almeno due anni dall’inizio della stipula. Le rate quindi varieranno di importo ma saranno sempre riscosse semestralmente.

Le condizioni per cui è prevista la rinegoziazione del mutuo inpdap, oltre alla mancata morosità, sono:

  • malattia del mutuatario o del coniuge, che ne abbia ridotto la capacità economica a seguito di aspettativa senza assegni o riduzione della retribuzione;
  • decesso del mutuatario o del coniuge;
  • perdita del lavoro involontaria del mutuatario o del coniuge;
  • eventi calamitosi dichiarati dalle Autorità competenti, verificatisi nel luogo dove si trova l’immobile oggetto del contratto di mutuo;
  • situazioni di morosità incolpevole segnalate dagli interessati per il tramite della Direzione provinciale competente.

La domanda di rinegoziazione

La domanda di rinegoziazione deve essere presentata al direttore della sede Inpdap territoriale competente.

Il direttore può accogliere o rifiutare la domanda entro 30 giorni dalla data di presentazione. In caso la domanda venga accettata si riceverà comunicazione delle modalità della rinegoziazione e della data di decorrenza.

Nel caso la domanda fosse respinta, si può fare ricorso entro 15 giorni.

Lascia un commento