Surroga mutui inpdap

Chi sceglie di richiedere un finanziamento per un mutuo ex INPDAP può usufruire anche della surroga. Si tratta di un’operazione molto particolare, in seguito alla quale si ha l’opportunità di spostare il mutuo rivolgendosi ad un altro ente o ad una banca, anche all’INPS. Tutto ciò serve a garantire ai dipendenti pubblici e ai pensionati la possibilità di usufruire di condizioni migliori per quanto riguarda il pagamento.

Con l’imperversare della crisi economica, questa possibilità offerta dalla surroga è molto importante, perché spesso se non si fanno bene i conti si rischia ad un certo punto di non poter più restituire il prestito. Anche eventi improvvisi possono colpire il richiedente, costringendolo ad un momento economico più difficoltoso. Ecco quindi che la surroga può essere veramente importante da tenere in considerazione.

Che cosa cambia e cosa non cambia con la surroga

Quando il richiedente di un prestito di un altro ente o una banca sceglie di passare all’INPS (ex INPDAP) per il suo mutuo per l’acquisto della prima casa o per la ristrutturazione di questa, alcuni elementi possono essere modificati. Si tratta di poter cambiare la banca erogante, il tipo di tasso di interesse, sia che esso sia fisso che variabile, lo spread, la misura del tasso e la durata del finanziamento.

Al contrario non si possono modificare le condizioni che riguardano l’importo del mutuo. Per ciò che concerne l’ipoteca, con la surroga si può mantenere la garanzia già stabilita. È da sottolineare che ai dipendenti e ai pensionati pubblici che prendono tale decisione non viene chiesto di pagare spese accessorie.

Chi sono i soggetti coinvolti

Nella surroga sono coinvolti tre soggetti:

  • banca surrogata, che è quella originaria con la quale il richiedente ha firmato il contratto di mutuo;
  • banca surrogante, la nuova banca in cui trasferire il prestito;
  • mutuatario, la persona che deve pagare il mutuo.

Come si passa ad un mutuo ex INPDAP

Per poter accedere alla surroga del mutuo INPDAP, il richiedente deve essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali. Questi criteri utilizzati cambiano in base allo scopo per cui viene richiesto il prestito. Si possono avere infatti condizioni differenti per l’acquisto o la costruzione della prima casa, per i lavori di ristrutturazione, per l’acquisto o per la costruzione di un box auto o di un posto auto.

Per prima cosa si deve presentare la domanda di surroga all’INPS, per poter apprendere se l’ente ha tutti i fondi a disposizione per poter accontentare le domande presentate. Non sempre le somme a disposizione dell’INPS riescono a soddisfare tutte le richieste. L’ente centrale infatti mette a disposizione ogni quadrimestre dei fondi che vengono divisi alle sedi regionali.

Nel caso in cui l’INPS non dispone di un grande budget, prende in considerazione tutte le domande e redige delle graduatorie di merito, in base alle quali decide chi deve ricevere i finanziamenti. Per questi ultimi, secondo i termini del regolamento, è disposto un importo massimo erogabile. Si tratta di 300.000 euro per la costruzione o l’acquisto della casa, di 150.000 euro per i lavori di manutenzione o di ristrutturazione dell’immobile, 75.000 euro per il box o per il posto auto.

I documenti da presentare

Per poter presentare all’INPS la richiesta di surroga, si devono compilare i seguenti moduli:

  • Modello 8A – serve per estinguere il precedente mutuo ipotecario se eventualmente stipulato prima del 1967 senza APE. Si può trovare seguendo questo link;
  • Modello 8B – è il modulo per estinguere il preesistente mutuo ipotecario. Questo modulo è scaricabile a partire da questo link.

I tassi previsti per la surroga

I tassi per chi usufruire della surroga si distinguono in due tipologie:

  • passaggio del mutuo da una banca all’ex INPDAP – si può scegliere il tasso fisso a 2,9% o il tasso variabile che corrisponde all’Euribor a 6 mesi, che viene calcolato su 360 giorni. A questo valore si aggiungono 200 punti base, sempre tenendo come punto di riferimento la data del 30 giugno o del 31 dicembre del semestre che precede. La durata massima del prestito va calcolata a 10, 15, 20, 25 o 30 anni. L’unica condizione è che chi ha 65 anni di età o più non può andare oltre i 15 anni massimi;
  • passaggio del mutuo dall’ex INPDAP ad un’altra banca – anche chi ha ottenuto un mutuo dall’INPS ha la possibilità di passare tutto ad un’altra banca. In questa situazione, però, il tasso e la durata del prestito saranno quelli stabiliti dal nuovo istituto di credito.

La legge sulla surroga

La legge italiana prevede la possibilità di surroga del mutuo. In particolare ad occuparsi della materia è l’articolo 1202 del Codice Civile. Secondo questa norma, il debitore può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, senza che ci sia la necessità che la banca erogante dia il proprio consenso. La normativa è stata poi ripresa dal Testo Unico Bancario, che è stato inserito all’interno del DL numero 385 dell’1 settembre 1993.

Si sono succeduti nel tempo altri provvedimenti sempre sullo stesso argomento. Vanno ricordati a tal proposito il Decreto Bersani, indicato come DL 7/2007 e la legge finanziaria 2008. Infine l’argomento della surroga è stato trattato dal DL numero 141 del 13 agosto 2010.

Con l’evolversi del tempo e con la messa a punto di nuovi decreti legislativi sulla surroga del mutuo sono state introdotte delle novità che vanno a beneficio dei richiedenti. Questi ultimi infatti, secondo la normativa vigente, non sono tenuti a pagare l’imposta di registro, l’imposta di bollo, le imposte ipotecarie e catastali e le tasse sulle concessioni governative.

Inoltre i richiedenti non devono pagare nemmeno le spese che riguardano la concessione del nuovo mutuo, anche per ciò che concerne l’istruttoria e gli accertamenti catastali. Le norme in vigore stabiliscono ulteriormente che, se la surroga non viene definita entro 30 giorni dalla data della richiesta determinata dalla banca, il richiedente ha diritto ad ottenere un risarcimento del danno. Quest’ultimo corrisponde ad un importo dell’1% del debito residuo per ogni mese di ritardo.

Chi vuole avere maggiori informazioni sulla normativa che regola le condizioni della surroga del mutuo ipotecario INPS può scaricare e stampare il regolamento per l’erogazione di mutui ipotecari agli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Questo regolamento è stato approvato con la determinazione presidenziale del 24 luglio 2015 numero 79.

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